Testata 01 nave viola - svil prod/ intervista

Sabato, Settembre 23, 2017

Intervista a Mario Marsili, 39 anni
successore del padre fondatore Aldo Marsili

Oggi intervistiamo un giovane imprenditore marchigiano, attualmente alla guida dell’affermatissima Azienda paterna, fondata da Marsili Aldo stimato imprenditore dal quale la stessa prende il nome; molti clienti riconoscevano in lui l’umiltà che caratterizza i grandi personaggi della nostra piccola, ma intraprendente, industria italiana.

 giornalista: La sua famiglia da sempre si occupa del settore?

 - Gli zii di mio padre hanno cominciato con le prime motorizzazioni agricole, ed in campo idrico progettarono una fonte di quartiere con un meccanismo a leva; poi naturalmente i primi natanti a motore hanno dato maggiore incisività alle loro attività; mio padre si occupava del montaggio e collaudo dei motori per pescherecci; mi raccontava di quanta gente ha conosciuto ma anche di quanta fatica costava il mestiere; il suo life motive “ ricordati bisogna collaborare con tutti “ mi affascinava sin da bambino: la semplicità con cui dirigeva i nostri collaboratori e di come riusciva ad ottenere la miglior collaborazione con l’esempio della propria persona.

 giornalista: Come siete passati dai motori alle timonerie?

 - Sembra una favola! Mio padre amava ascoltare e leggere; ascoltava i pescatori che dicevano “al timone fatichiamo troppo e l’impegno alla barra non ci permette di seguire agevolmente le operazioni di pesca, è come essere con una persona in meno a bordo!

Mio padre sapeva di Aziende del nord Europa che producevano timonerie ma l’importazione era costosa e non girava molta letteratura al riguardo.

 Verso la metà degli anni 50 un suo amico con il peschereccio, salpa la rete e riporta alla luce dal fondo del mare una cassa stagna; dentro ci sono tutti libri che parlano dei sistemi oleodinamici nei sottomarini; ne fa dono a mio padre che li fa tradurre a poco a poco e li legge, li studia tutti; nel sottoscala della casa colonica paterna, alla fine della sua giornata lavorativa, esegue esperimenti con l’ausilio degli schemi sui libri, verifica di persona ciò che vi è scritto.

 Lo stesso sottoscala che nel 1957 vede la costituzione della Oleodinamica Marsili Civitanova Marche, inizia quindi la produzione di sistemi di governo idraulici ( Steering gear System ) per pescherecci, che in quegli anni erano tutti con frenelli a catena.

 Non ho mai indagato se il primo impianto sia finito sul peschereccio del suo amico, donato magari come prototipo omaggio.

 Spesso si recava in pesca per controllare di persona l’impianto ed apportare le opportune modifiche,

 a volte seguendo l’esigenza del pescatore, un reale feedback del cliente tuttora da noi adottato.

 giornalista: Ora vi chiamate diversamente?

 - Mio padre iniziò con una Autobianchi Bianchina, approvvigionamenti e consegne seguite personalmente in tutta la costa Adriatica, in Sicilia ed in alcuni punti del Tirreno; l’auto poi ripulita serviva per la Domenica.

 Con il suo semplice “bisogna collaborare” lasciava proporre ai propri collaboratori le novità e le soluzioni tecnologiche, ma chiedeva loro la sperimentazione della funzionalità e lo studio per una produzione sempre più competitiva.

 Circa alla metà degli anni 70 il primo fabbricato industriale, macchinari tradizionali semiautomatici, levigatrici e rettifiche, reparti saldatura, carpenteria, torni e frese, reparto montaggio con il banco prove, reparto spedizioni, paranchi dove occorreva ed un enorme carroponte.

 - Mio padre investiva quindi sulla “Marsili Aldo” ditta individuale, già affermata leader nel campo della pesca e sempre più in espansione su yacht e grandi yacht; nel 1978 partecipò al suo primo Salone Nautico di Genova.

 Agli inizi degli anni 80, un giovane staff tecnico ed il primo tornio CNC danno un decisivo assetto alla produzione, l’ufficio tecnico collabora con i migliori Studi Navali Italiani ed esteri e con i più prestigiosi Cantieri Navali, l’Azienda è destinata ad essere leader del settore grandi yacht e sailer yacht, unità da lavoro, mercantili e miliari; non ultimo il settore nautico.

 giornalista: Quindi tutto procedeva per il meglio?

 - Be la crisi economica degli inizi anni 90, crea delle difficoltà, ma in quel momento mio padre punta al mantenimento dei posti lavoro, si reca personalmente all’estero, Spagna – Algeria – Tunisia – Marocco – e Nord della Francia dove la penetrazione del ns. prodotto sui pescherecci è forte, persino in Venezuela. La Marsili Aldo è l’unica nel suo campo a capitale Italiano, in tutti questi anni ha contato solo sulle proprie capacità produttive, progettuali e manageriali; mio padre investe in altri macchinari CNC, badando a non esporsi con le banche.

 Nel 1992 visita il METS, rientra con nuovo slancio parla molto con l’ufficio tecnico e la produzione, in questo contesto ho sentito l’impulso su “cosa farò da grande”.

 giornalista: Proseguire l’opera di suo padre?

 - Ho iniziato in mezzo agli operai “con un incitamento al posto del salario “ lavorando su tutte le macchine e con le mani sporche, collaboravo con tutti e mio padre non me ne risparmiava una dicendo “vedrai che impari”; inflessibile in azienda ma a casa ritornava sugli argomenti con il ruolo di padre, dal quale ho appreso la curiosità, la voglia di conoscenza, ed il rispetto delle persone.

 Nell’ufficio tecnico disegnavo a mano sul tavolo con le squadrette, i tecnici mi concedevano a volte il tecnigrafo aiutandomi, a volte spalleggiavano alcune mie idee o soluzioni, mi recavo con loro alle fiere del settore, notavo il continuo flusso di tecnici ed ingegneri di cantieri importanti, tutto per barche di dimensioni medio grandi.

 La fetta di mercato occupata nella nautica, pur avendo dei buoni clienti era piccola, avevamo dei buoni prodotti ma li vedevo come completamento della gamma.

 Ho capito che io dovevo far crescere questo settore. Spinsi la produzione verso l’unico segmento di mercato debole, ci ho preso gusto migliorando la produzione ed ampliando la gamma dei cilindri idraulici, anche da un punto di vista estetico usando materiali anticorrosione, acciaio inox per gli steli, ottone per le canne del cilindro, bronzo per le teste ed i supporti a sfera.

 Diciamo che ho dato il mio personale contributo alla crescita della ormai MARSILI Aldo & C. S.r.l.; di certo sono stato sempre al fianco di mio padre, che giorno per giorno mi trasmetteva tutta la sua esperienza, unendo la fiducia nel mio operato che fece nascere in me la consapevolezza di poter continuare la strada da me scelta, mio padre è rimasto al mio fianco fino all’ultimo giorno della sua vita.

 giornalista: Mi parli della vostra speciale produzione

 - Dagli anni 80 abbiamo messo a punto il Sistema Idraulico Follow-Up, adottando il concetto di master-slave tra tele motore di plancia e gruppo elettropompa, impiegando anche distributori proporzionali da noi opportunamente studiati e preparati ed in alcuni casi prodotti; abbiamo concepito un quadro centralizzato con i componenti oleodinamici già piazzati e connessi, collaudati e pronti per il montaggio di bordo; come se fosse una normale scheda elettrica, la riduzione di costi per i cantieri è sostanziale; siamo stati i primi ad adottare elettropompe timone in Load-Sensing per il risparmio energetico, l’assorbimento dei motori elettrici avviene in funzione della richiesta di coppia all’asse timone.

 Abbiamo costruito Supporti Timone a Boccola ed a Cuscinetto con rulli a botte, timoni completi di Losca, comandi portelloni e persino ascensori su motor-yachts capaci di imbarcare e sbarcare una Rolls Royce; quasi tutti i M/Y costruiti in Adriatico sono stati equipaggiati con nostri apparati, nel versante Tirrenico moltissimi motor-sailer sono governati dalle nostre macchine; nel settore mercantile di media grandezza; poi traghetti e motobarche per la laguna Veneta ed i laghi; navi militari d’appoggio ed armate. favorendo al massimo i prodotti commerciali italiani

 giornalista: La vostra attuale produzione di punta?

 - Una nutrita serie di cilindri idraulici per tutti i tipi di imbarcazioni, una serie di pompe manuali per un razionale abbinamento che tenga conto della rapidità ed agevolezza della manovra, l’affidabilità della tenuta oleodinamica con l’adozione di doppia guarnizione sugli steli a basso coefficiente d’attrito, steli in acciaio inox cromato superficialmente per eliminare ogni possibile aggressione della corrosione o peggio delle correnti galvaniche.

 Un vasto assortimento di centraline elettroidrauliche per comando con Autopilota/Tiller On-Off.

 Da qualche anno siamo fornitori dei più affermati produttori e distributori di Autopiloti; costruiamo centraline anche per movimentazione di bordo come passerelle e flap.

 giornalista: E la vostra peculiarità?

 - Nessuno dei nostri clienti, dal più piccolo al più affermato, viene trascurato: ho fatto della rapida consegna il mio vanto personale, vi assicuro che comporta uno sforzo organizzativo ed economico

 La nostra flessibilità riconosciuta dai nostri migliori clienti, ci ha resi competitivi ed affidabili nella progettazione e produzione di macchine di governo “custom” per qualsiasi imbarcazione piccola o grande, siamo continuamente contattati da Studi Tecnici Navali per collaborare ai progetti.

 giornalista: Cosa bolle in pentola?

 - Da un decennio circa abbiamo messo a punto il Sistema Elettrico Follow-Up, analogamente all’idraulico utilizzando tutto il nostro Kow-How per la parte idraulica di forza, dietro nostra direzione collaborando con partner affermati, abbiamo messo a punto il Full Follow-Up sistema che ci ha fatto conoscere anche nel settore automazioni di bordo, fornendo impianti interfaccia per Dinamic Positions su imbarcazioni di servizio alle piattaforme petrolifere.

 Il nostro ufficio tecnico poi, ha elaborato quello che per noi è “il fiore all’occhiello” siamo i primi ad aver realizzato un sistema di governo speciale per Sailer Yachts il “Tactile Feedback”, nato e sperimentato sui nostri banchi prova con partner di provata capacità e curiosità tali da mettersi al nostro fianco come pionieri; il sistema permette di governare una grande nave a vela con la sensazione del carico sulla ruota di governo, chi è al timone non è più un comandante di Motor Yacht ma un vero Skipper che regola le vele e la rotta a seconda della relativa forza che sente sul proprio braccio, la forza è regolabile e si adatta alle esigenze dello stesso Skipper.

 giornalista: Il Tactile Feedback sembra essere una novità?

 - Si una novità già prodotta, funzionante con soddisfazione del nostro cliente e dell’armatore.

 In realtà era uno dei sogni nel cassetto del nostro ufficio tecnico, da anni pensato in vari modi con lunghe chiacchierate tra mio padre ed il tecnico, Io alle prime armi ascoltavo sognando il giorno della realizzazione; mio padre ha visto il prototipo funzionare nella suo vecchio banco prova, concepito in gioventù nel sottoscala, sorridendo ancora una volta mise in tasca la mano per finanziare un altro traguardo della MARSILI Aldo & C. S.r.l.

 Traccia per Intervista al Manager della Marsili Aldo & C. S.r.l.

 Intervistato: Marsili Mario 39 anni successore del padre fondatore Marsili Aldo.

 

Utilizziamo i cookies per migliorare il nostro sito e la tua esperienza. Continuando la navigazione, accetti l'utilizzo dei cookies da parte nostra. Per saperne di più LEGGI I DETTAGLI.

Accetto i cookies da questo sito / I accept cookies from this site